E ora, invece, carosello

sick sick sick

In questi giorni, mesi, anni di assenza ho fatto una serie di cose per sopravvivere, arrabattandomi tra lavori umili poco retribuiti, e lavori vergognosi ma pagati con sostanziosi “vedrai che ti fai un nome a far sta cosa per me, la mia macelleria la conoscono tutti”, ma bene o male sopravvivo, anche se ho dovuto rinunciare a lussi quali “vivere” per farlo.
Quest’anno mi son detto, come ogni anno, che sarebbe cambiato tutto.
Mi rendo conto che la fine del completamento del periodo orbitale terrestre è comunque stabilito arbitrariamente come data e non significa un “inizio” dell’anno reale, ma non rovinatemi la poesia, su.

In pratica, ho tanti bei propositini che, al solito, per scaramanzia tengo per me, ma una cosa che sto cercando da fare da un po’ è “farmi promozione”, e scrivere più spesso qui ne è un primo passo.

Sono stato sgridato da gente con cui lavoro/collaboro per il non essermi fatto pubblicità,  i parenti dicono che è il loro ruolo fingere interesse e comprare le cose prodotte da me,  pure i passanti mi insultano senza un motivo particolare ma che posso facilmente ricondurre a questa mia NON volontà di promuovermi. Il fatto è che mi vergogno, anche se può sembrare strano da uno che quando viveva a Milano senza connessione andava all’internet point sotto casa per usufruire dei benefici di youporn.
Diciamo che farsi pubblicità in “positivo” mi è sempre stato difficile, sono cresciuto in mezzo a gente che faceva sfoggio delle sue abilità di continuo, i tipici sboroni che impennavano con la bici, impennavano con la moto, impennavano con l’auto, e col tempo la cosa mi è venuta talmente a noia che minimizzavo ogni mio piccolo successo, per il timore di diventare come queste persone che si vantavano di aver salvato il mondo nel dopopranzo per riuscire ad impressionare qualche ragazza in un locale e poi uscire con lei (a mo di skateboard, impennando).
Beh, che dire, ho sbagliato tutto.

Ci sarebbe molto da dire sull’argomento, mi rendo conto che da questo mio limite si possona capire molti dei miei problemi e cosa ha portato a bla bla bla no dai cazzo c’ho sonno, sono le due e mezza, avevo iniziato a scrivere solo per dire “toh gente, un po’ di immagini e notizie” , e via che mi son fatto prender la mano.
Qundi,  popolo di internet, ecco un po’ di immagini e di notizie:
Per chi avesse facebook e non ne fosse al corrente, una gioviale ragazza (grazie ancora) ha creato al posto mio la pagina di Daw, che è questa:
CLICCAMI TUTTO
Aggiornamenti che non dipendono solo da me, quindi, ma anche da utenti malvagi che arrivano a postare mie foto e così capita che di tanto in tanto PEM! FINE DELLA FRASE  CHE VI LASCIA SPIAZZATI! PEM! E CHI L’AVREBBE MAI DETTO?
Quindi, aggiungetevi con letizia.
A scanso di equivoci: aggiungersi a Daw è ok, mi fa piacere, aumenta il mio giustamente smisurato ego, ma mi spiace: non aggiungo persone che non conosco nella realtà al mio contatto persone, quello fatto di nome e cognome per intenderci.
Chiedo venia ma non ci capisco nulla con una rubrica piena di nomi (7) a me ignoti

Altra cosa:
Per promuovere A come Ignoranza, del cui seguito in teoria mi sto già occupando TANTO che ho fatto la tessera della biblioteca per stare in qualche posto silenzioso a “scrivere” (ahahahahahaha), a febbraio ci sarà una specie di TOURNEE.. chiamiamola così, che ho voglia di impennare con le parole.
In pratica, mi ritroverò in 4 fumetterie come bersaglio di fazzoletti usati MA ANCHE disposto a lasciare dediche cariche d’amore sulle copie che mi porgerete.
A scanso di equivoci mi è stato detto che le copie, una volta firmate, vanno acquistate e non rimesse negli appositi scaffali.
Che ci volete fare, cavilli..
Per ora le tappe confermate sono queste:

7 febbraio: Sarzana14  febbraio: Bergamo, Libreria Arcadia (beh insomma, è qui, ci arrivo in bici in 3 minuti MA COMUNQUE sudato)21 febbraio: Pisa7 marzo: Terni 

Beh, ancora non so il nome di tutte le librerie, ma almeno se siete in zona potete iniziare a scaldare le macchine e riempire i fazzoletti. Magari nei prossimi giorni metto anche qualcuna delle dediche, di cui mi han fatto ricevere gentilmente una foto: un gesto carino perchè, sinceramente, le improvviso quasi tutte e non mi ricordo che cazzo ho scritto ogno vo.
Per oggi mi limito a mettere le "pubblicità" di Lucca dell'anno scorso, perlomeno quelle due che non mi dispiacciono, e altre due vignette della serie LOV, che, quatta quatta, è arrivata ad un totale di 292 (duecentonovantadueosti) vignette..



E sì che non pensavo di arrivare a trovare ancora idee su una cosa così restrittiva.
Ne metterò altre nei prossimi giorni, insieme a molte altre cose fatte, ma ricordo che un ingente numero di esse è pubblicata sulla Gazzenda o su prodotti relativi alla stessa (PUBBLICITà!), il che vol dire, tralaltro, che io non ho più molti diritti su di loro, sono di proprietà di un colosso dell'editoria quindi, il prossimo genietto che le ruba, toglie la firma, cambia due virgole per prendersene il merito o decide di crearci dei Gadget, avrà a che fare con gente armata di tutto punto, non più con quella persona accondiscendente e affascinante che si sta definendosi in terza persona in questa frase.


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ah, questa invece era di quest’anno, ma qualcuno se la deve esser fregata a fine fiera, mi è rimasta solo la foto:

Ah, dimenticavo:
La vignetta in cima alla pagina, fa parte della serie “SICK SICK SICK”.. si sono fatte le tre e mezza, quindi, ne parlerò e le metterò nei prossimi giorni, e SOLO SE VEDRò CHE IL FARSI PUBBLICITà STA AVENDO EFFETTO (sì, insomma, solo se vi vedo sotto casa mia a sventolare bigliettoni da svariate lire, l’ultimo genere di moneta che ho avuto tra le mani e della cui autenticità ancora mi fido)

E ora, un po’ di pubblicità

Nell’attesa di un post serio, mi vedo costretto ad aggiornare sotto la pressione di vari elementi della natura, nonchè i vari Padroni e le loro tenaci fruste, affinchè i miei affezionati sette fan non provino per caso a leggere qualcosa di serio nell’attesa, scoperto di aver sprecato ogni minuto passato su A come Ignoranza.
Comunque, sto facendo un bordello di cose delle quali mostrerò qualcosa nei prossimi giorni, c’è anche in cantiere A come Ignoranza 3 e 4, quest’anno dovrebbe essere fattibile in quanto sono stato licenziato in tutti i lavori possibili di Bergamo, compreso il disoccupato, e mi ritrovo con qualche giorno di tempo per disegnare, prima che i morsi della fame mi costringano ad uscire a procacciarmi il cibo nell’unico modo a me noto, il tedio della preda.
Comunque, dicevo, giusto per ravvivare l’attenzione, pubblico le “pubblicità”, ovvero dei fogli A4 che ho realizzato durante i tempi morti del Lucca comics, per poi essere affissi alla bacheca, attirare l’attenzione dei miopi, e costringerli ad acquisire qualcosa a forza.
continua a leggere felice..

LUCCA COMICS 2008

Devo ancora fare le valigie e già ho meno di 5 ore di sonno davanti, quindi sarò stringato.
Cioè, vorrei esser stringato, ma già mi blocco di fronte a questo termine che mi suscita dei dubbi..
Come mai si dice "esser stringato"? Da dove deriva? Perchè mai indicherebbe l’esser breve? Stringato pare di più una sorta di bondage soft:
"oh si, stringami tutto, si, colpiscimi con stringhe delle tue All Stars.. mmmmm"..
Vabbeh, lasciam perdere e torniamo a bomba all’argomento principale.
A bomba? Sarà riferito alla bomba come "tuffo"? Ma a questo punto sarebbe meglio ancora un bel tuffo di quelli seri, a mani unite, che ti fanno proprio scivolare nell’argomento, la "bomba" è un tuffo dispersivo, l’acqua va in giro e

Domani mattina salgo su un treno direzione Lucca, dove prostituirò la mia giovialità e i miei fuoritema alla promozione di
A COME IGNORANZA – volume 2
Di cui ho parlato nei post precedenti e.. dai, non devo ripetermi vero? Non lo farò, devo ancora fare la valigia, meglio esser string.. brevi.
Purtroppo il volume pare arriverà solo venerdì, ma io già da domani sarò incatenato allo stand della Proglo, che potete trovare nella cartina del Lucca comics segnato come stand E 23 anche nell’ottima cartina qui linkata costruita per l’evento.
Se venite quindi, vi beccherete una valanga di stronzate dette senza la benchè minima vergogna e pudore da un essere che avrà venduto la propria dignità al vile denaro, ma cercate di capirlo, cerca solo di far rientrare i soldi del viaggio.
Aspettatevi dediche finto entusiastiche, apprezzamenti positivi sulla vostra persona, baci e gentilezza come se fossero veri.
E ricordate che Daw, cioè me, apprezza i sacrifici di giovini pulzelle.
Spero di vendere bene, coprire almeno le spese di produzione, in caso tale rosea previsione si avverasse, potrei pensare già ad un A come Ignoranza 3.
Sarei un brodo di giuggiole.
Ma poi perchè brodo di giuggiole? E che cazzo è una giuggiola? Pare una sedia, una "seggiola", lo vuoi mangiare un brodo di seggiole? Che ha di buono? è positiva davvero sta frase? Non è un grande complotto?
E bla e bla e bla..

Ora non mi rimane che il volantinaggio porta a porta (no Vespa Joke inside)

Beh, nulla, uno dei miei 837 editori mi ha fatto un’intervista via msn, ed opportunamente epurata da frasi di troppo (beh.. insomma..), ha pubblicato il testo che diventerà pietra miliare della letteratura occidentale qui:

proglo.blogspot.com/2008/10/come-ignoranza-tutto-quello-che-avreste.html

Ma visto che ancora sembro insultare tutto il fumetto mondiale a parte me, non so se mi conviene pubblicarlo..

Anteprima

I miei editori mi vendono al trancio qua e là e son sempre l’ultimo a sapere chi si è aggiudicato il mio ginocchio o chi vestirà il mio scroto nuovo.
Qui hanno pubblicato delle anteprime dei volumi pubblicati per la Proglo:
http://www.comicus.it/view.php?section=speciali&id=218
Tra cui ci son pur io, ovvio, dopotutto son quello più odoroso.
Però non sono dell’umore per ricevere anche solo delle parole che mi suonino ostili, come, che so, "formaggera".. Cazzo che rabbia, ma chi l’ha inventata? Suona aggressiva & ottusa..
Beh insomma, se qualcuno avesse qualche commento, apprezzerei lo facesse solo utilizzando le vocali, il cui suono più dolce non offenderebbe il mio animo provato.
Saluto

Alzo le braccia e dico “ok”

Concluso finito mandato tutto

Comunque sono un po’ triste.
Non sto lì a spiegarvi perchè e percome, ma 68 pagine = 8 euro, 64 pagine = 7 euro.
Così alla fine per stare negli spazi ho dovuto eliminare una storia, nella fattispecie, “quella volta che P.I.. YAWN”, che avevo pompato a 4 pagine.
Peccatone.
Ho provato a proporre ai miei editori, per stare nel numero di pagine, di eliminare cose ai miei occhi inutili come il titolo nella prima facciata, l’intro, le note editoriali, le note di stampa, la copertina stessa, la carta.
Ma nulla.
Vorrà dire che la riutilizzerò in “A come Ignoranza 3”.
Se ci sarà eh.

Ecco quindi le storie rimaste:

1. P.I ha una giornata
(2 pagine – rimasterizzato)


2. Brullonulla
– Di alieni zucchero e brioches –
(15 pagine)

3. Murder, she wrote
(4 pagine – ricetta classica arricchita)


4. It’s raining supermen

(24 pagine)


5. La gatta frettolosa PEM sotto l’auto
– Raffazzonamento finale –
(10 pagine)

+ Bonus

Lavori perigliosi in corso

Gente, sono oberatissimo di lavoro.
Fare sto fumetto in tempo mi sta ammazzando.
Ma 45 pagine sono pronte, vediamo quanto riesco a farne ora ancora in un giorno..

Necessito una vacanza

lavoro in progresso

Ho finito di inchiostrare la prima storia, quella di Brullo, riguardo le prime pagine e mi metto le mani nei capelli per il mio uso del pennellino.
La strada per migliorare è ancora lunga, ma già ora non posso non notare che pena fanno i primi segni, sigh

Il passo più lungo della gamba

Sto inchiostrando.
Ho meno di una settimana per finire un volume di, ahimè, sole 48 pagine (come se fossero poche).
è meno del primo A come Ignoranza ma proprio non si è trovato il tempo.
In verità non avevo idee, quindi sto cercando di riempirle con varie cose raffazzonate, tra cui qualcuno potrebbe puntigliosamente far notare, le parti ricalcate paro paro da Bibi e Bibò spiccano in maniera inconfondibile.
Ma io confido nella cecità dell’utente medio.

Il problema è che mi sono mezzo impuntato ad inchiostrare a pennellino, che da un risultato molto più gradevole a meno che tu non sia una completa scimmia, e nonostante io cammini quasi sempre in posizione eretta, ho provato ripetutamente a sbucciarlo prima di usarlo.
Quindi, insomma, sono in difficoltà.
L’inchiostratura rischia di rovinare tutto, e non ho poi molto tempo, comunque datemi un giudizio sommario sul risultato della prima pagina di “BRULLONULLA CONTRO LA DOLCE MINACCIA ALIENA”

clicca per ingrandire

Mi rendo conto che certe linee sono del tutto sbagliate, ma è anche vero che quasi nessuno si aspetta da me la perfezione, al massimo se faccio una linea dritta mi danno tante pacche sulla schiena o mi lanciano noccioline, però a volte è così dura usar sto coso che faccio delle paciugate terribili..
Richiederebbe esercizio, invece di provarlo direttamente su campo.
Voi che ne dite?
Torno alla mia altalena-gomma di macchina

PS: dato che non ho tempo, ma zero eh, questa rappresenta una bozza affrettata, con ancora parti sporche e testi da risistemare, però vabbeh, serve a farsi un’idea del tratto

Non ce la farò mai

Riempire 64 pagine di fumetti è veramente lunga.
E Lucca è troppo vicina.
Lo sapevo che non dovevo impiegare la mia estate a viaggiar per spiagge cercando del vile denaro per sostenermi.
è dura, molto dura.
Vediamo che si riesce a fare, non vorrei mancare al Lucca comics di quest’anno
Ma devo ancora finir di scrivere tutte gli storyboard!
L’unico completo è “Brullonulla e le dolci minacce aliene”, che sto disegnando.
Speriamo bene