A come Ignoranza

dawtourcondateridottaweb

Esco dalla mia stanza ed ho molta paura

E ne sto preparando altre..
SIATECI

Il cerchio della non vita

Bene, ho finito quello che stavo facendo

Che poi no, non era questo, era un altro progetto. Mi ero assentato per meglio concentrarmi su un progetto impegnativo che, alla fine, pare esser saltato.
Ben mi sta, quasi quasi.

Quando aprii il blog, mi imposi di disegnare in fretta, senza farmi mille storie su qualità del disegno o concedermi troppi fronzoli, perchè l’importante era produrre senza ansie, senza pretese, o avrei finito per non concludere nulla. L’idea di fare un progetto enorme e “fico”, mi ha fatto scrivere così poco in così tanto tempo che è incominciata l’estate, è finita, e non mi son nemmeno accorto della cosa. Avrei dovuto aver un avviso del tempo che passava dal fatto che i gatti di polvere della mia stanza nel frattempo avevano figliato, ma sono distratto di natura.
Ad un mese dal tempo utile per andare in stampa, ho improvvisato un nuovo volume di A come Ignoranza, nato per essere poco più di un volume sesto e mezzo, ma andato un po’ oltre, tanto che se avevo calcolato di arrivare a 48 pagine principalmente con le mie finte pubblicità (come appunto il volume 4 e mezzo), alla fine non c’è stato spazio per metterne nemmeno una..
Certo, resta un volume scritto e disegnato in un mese, mentre normalmente inizio molto prima a pensar alle storie, ma, per quanto detto più sopra, la cosa non mi è spiaciuta del tutto, ho dovuto re-imparare a scrivere senza farmi problemi, così da apprezzare il NON è VERO NON è VERO VOGLIO RISCRIVERLO TUTTO! Ma questo vale per ogni A come Ignoranza scritto finora, quindi è normale. Davvero, devo lasciar passare almeno un anno tra la stesura e la rilettura di un mio fumetto per comprenderlo bene, quindi non so dirvi com’è, me lo direte voi.

 

A qualche modo ho iniziato a farmi troppi problemi già quando pubblicai il primo A come Ignoranza, e negli anni ho perso un po’ di vista lo spirito iniziale del mio blog.. non è che me ne fossi mai dimenticato, il “ritrovare la semplicità” è un tema fisso in mente, ma è come se lavorassi sempre su un tavolo pieno di roba che col tempo si accumula, so che quell’appunto è da qualche parte tra pile e pile di fogli, solo che non so distinguerlo a colpo d’occhio e per cercarlo serve tempo, concentrazione, e anche un po’ di fortuna.
Tralaltro, questa similitudine descrive un processo che avviene regolarmente ogni volta che devo scrivere una storia e mi ricordo di aver appuntato una cosa che sarebbe perfetta da inserire.. dovrei fare una foto al mio tavolo di lavoro e alle mie bozze forse, ma sono pigro ed è ora di pranzo, i mici di polvere son già tutti ai miei piedi che fanno polverose fusa.

Concludo dicendo che, ecco, questo, con tutta probabilità sarà l’ultimo volume con Proglo, e visto l’andazzo delle cose nella mia vita economica, forse sarò costretto a una rivoluzione lavorativache mi toglierà tempo al disegno, di certo sono già pieno di impegni fino a gennaio, ma conto di continuare a postare qui.. cioè, davvero, sono mesi che non metto vignette e sono io che ne soffro di più..  potessi, non farei altro che scrivere e disegnare roba da mettere sul blog, ma con che soldi le nutrerei queste povere bestie?
Comunicherò presto la mia posizione a Lucca comics and games, ma prima, sarà il caso che metta qualche striscia nuova

Comicon 2012

Avviso dell’ultimo secondo:
sarò presente al Comicon di Napoli

Arriverò sabato pomeriggio, sarò ospite presso lo stand dell’espositore “ARCADIA”, e dovrei esserci pure tutta la domenica e probabilmente lunedì, fors’anche martedì.
Se passate e sono andato in bagno, sappiate che a volte ritorno.
Se me ne sarò tornato a Bergamo prima del tempo in quanto tacciato di esser l’anticristo, sappiate che comunque ci dovebbrero essere dei miei volumi in vendita a quello stand.
Ho la barba incolta e mal cresciuta e mangio tutte le parole, c’è chi sostiene che abbia addirittura una notevole cadenza bergamasca e che le mie scarpe siano ricavate da una sagoma di polenta, a questo punto, ma perlomeno sono facilmente riconoscibile dai, accorrete, NON mi sono portato numerosi volumi, purtroppo.

Ah, sono candidato al Premio Micheluzzi per
MIGLIOR SERIE DAL DISEGNO NON REALISTICO“,
è la stessa categoria di Ratman e Topolino quindi lo dico tanto per dire, che di sicuro non si vince ma.. ecco.. metti caso che Ratman o Topolino avessero un INCIDENTE TRAGICO poco prima della premiazione… chi ha orecchie per intendere..

In caso di epidemia zombie

Mi è parso sempre strano che in tutti film si compiano spesso azioni sbagliate che inevitabilmente portano a conseguenze nefaste, quindi mi son preso la briga di scrivere una brevissima lista di quelle che ritengo le principali azioni giuste o sbagliate da compiere (ho colorato in fretta perchè, sapete, urge che queste nozioni siano condivise prima che sia tardi)

Con questo concludo questa edizione poco sbandierata della mia personalissima zombie week.
Ricordo che, per chi volesse, domani sono all’Alastor di Milano dalle 15 alle 18 a fare la faccia da duro per impressionare gli anziani che mi vedranno dalle vetrine

Sapessi che strano, incontrarsi a Milano

 

Gente che legge i blog, se tra di voi c’è chi proviene dalle terre panettoniche, si sappia che questo sabato, dalle 15 alle 18 circa, sarò alla fumetteria ALASTOR

in VIA A. VOLTA 15
Finalmente porto tutti i volumi di A come Ignoranza con me, volumi che elargirò in cambio di banale cartamoneta.
Sarò la scimmia d’organetto, risponderò a domande che non vi lasciano dormire che riguardano i fumetti, la vita, chi ha mollato una puzzetta.
In ogni caso la risposta sarà sempre “quel tizio là in fondo”, quindi non aspettatevi molto da questo punto di vista.
Ohi, è un incontro doppio, ci sarà anche Davide Gianfelice disegnatore di Devil, insomma, uno serio, almeno così sembrerà finchè non si siederà là in fondo.

AMICI MILANESI (ma va bene anche simpatizzanti o menefreghisti), DAI SU CHE CI VENIVI ANCHE TU!

La struggente storia di Passabile e Edwank

Pubblico un estratto da A come Ignoranza volume sesto, per attirar l’attenzione su un avviso, subdolamente.
Le due pagine sono tratte dalla storia “Brullonulla – rated PDID”, dove il buon vecchio detentore di dottorato si reca al cinema

 

Pare che il pomeriggio di sabato 28 gennaio, sarò alla Fumetteri Arcadia a presentare la mia roba, firmare fogli di carta invisibili, pavoneggiarmi con le cosplayer che io sono tutto naturale, baby.

Casomai foste in zona per prendere un aereo ad Orio che vi porti lontani da cotanta tristezza, potete pur sempre venire a darmi un bacino mascherati da donna.
Qui la pagina facebook per l’evento

PS: potete venire anche da fuori città, facciamo abbassare le barriere elettriche di razzismo giusto per quel pomeriggio, non dovreste morire (credo)

Piccoli passi verso grandi baratri

La storia della Fleccier è completa, la seconda storia che dovrebbe completare il sesto volume di A come Ignoranza è troppo, troppo lunga.
Alla fine, al solito, me la sto giocando tutta agli ultimi minuti, ma visto che così ormai era routine, ho aggiunto 8 pagine alle consuete 64, eh, altrimenti sai che noia.
Un assaggio di “Murder, she wrote – again”

Ultimo minuto, a noi due (again and again)

Gli aggiornamenti sono interrotti, non a causa di numerose vacanze che mi spuntano da ogni fottuta parete, con donne procaci che mi invitano a consumare la copula direttamente su un letto fatto di altre donne procaci. Non è così la vita del fumettista squattrinato, per quanto si è portati a pensare così, è piuttosto una continua lotta contro il tempo in perenne ansia da consegna, e al momento ci sono sotto in pieno.
Sono riuscito al solito a ridurmi all’ultimo, anche se stavolta ho numerose ottime scuse, ma non mi va di snocciolarle (e troverò una scusa anche per questo, potete scommetterci).
Devo consegnare il prossimo “A come Ignoranza” entro il 9 ottobre, sto radunando le idee per cosa metterci.. sono mesi che lo faccio, ma l’unica bozza che son riuscito a scrivere in questi giorni è questa, raggrumando un po’ di idee appuntate negli eoni passati:

Devo sfruttare l’assenza dei miei coinquilini, questa pace casalinga che non ricordo di aver mai avuto, per scrivere e scrivere e scrivere, oltre che per girare nudo cantando “Alladin principe Alì”.
Ho disseminato gli appunti di un anno ovunque, block notes, quaderni, tovaglioli di carta, scontrini.. non avete idea di dove appunto le cose a volte (suggerimento: MAI, e dico MAI segnarsi le cose sulle pietanze che state per ingerire, una volta tornate fuori saranno illeggibili). Peccato tornino domani, argh, non so dove scrivere in santa pace (ho un brutto caso di coinquilino irritante).
Comunque, meglio non disperdere la concentrazione su altro che non sia il prossimo volume, ecco perchè non mi dedicherò a vignette degli Animaletti Crudi o Paperi del Giappone o quel che è finchè questa odissea non sarà conclusa.
Inoltre, dopo la consegna (il 9 ottobre! Argh! Poco tempo! Devo digitare più in fretta! è davvero necessario l’uso delle consonanti?) ho un altro genere di lavoro per cui devo star via un po’, tornando in tempo per Lucca. è strano per me, perchè questo significa rimandare ogni altro impegno, vignetta o uscita da, bene o male, i primi di novembre.
Anzi no, almeno la seconda metà di novembre, perchè dovrò anche scrivere le 100 vignette annuali di LOV!
Non so voi, ma a me far programmi così alla lontana mi spaventa, fino a poco tempo fa il futuro non era che un presente un po’ diluito, mi chiedo se saprò gestirmi.
Comunque, a chi fregasse un paio di seghe, credo aggiornerò qui di tanto in tanto, giusto per informare sull’andamento del lavoro.
Saluti

Lucca comics and games 2010

 
Lo so, sto facendo sempre più schifo con l’aggiornare le cose all’ultimo minuto..

Questa la causa dell’assenza degli ultimi mesi, questo e altri lavori che mi han assorbito.
Mi son impegnato a bestia per questo numero, perso tantissimi capelli, perso amici e amori..
No scherzo, solo i capelli, di cui mi frega di più.
Comunque:
29-30-31 ottobre e 1 novembre, sono a Lucca comics, padiglione in piazza Napoleone:
venendo dalla stazione, passate per porta san pietro, proseguite per Vittorio Veneto e arrivate. Comunque, è il padiglione editori, quello principale, è indicato già da Trento.
Il mio stand è subito davanti alla terza entrata laterale (ho messo tra le foto la cartina dello stand, sono indicazioni a prova di me).
Ecco la pianta del padiglione, io sono sul lato del palazzo ducale, stand Proglo

E la cartina casomai venite dalla stazione

Digito direttamente da Lucca, la stanza degli editori che già si son tolti le calze, quindi perdonerete se chiudo e scappo in fretta.
Ci si vede

Essere improduttivi è un impegno costante


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È un casino che non aggiorno seriamente il blog, mi chiedo anche se abbia senso, pare che i lettori siano evaporati, al massimo oggi stan tutti su facebook, non esistono più le mezze stagioni, signora mia si stava meglio quando si stava a pecorelle sulla gatta al lardo a catinelle..

Anche per questo ho deciso che cambierò piattaforma blog prima o poi, come i supereroi cambiano costume per attirar nuovi lettori, mossa commerciale che sarà inevitabilmente seguita da altri classici, come il mio matrimonio con altro supereroe (si spera donna), la mia morte e la mia resurrezione (non necessariamente in quest’ordine).

Comunque, per chi ancora leggesse:

Sto cercando di fare più cose contemporaneamente, come se non fossero già abbastanza quattro: “il misterioso papero del Giappone”, gli “animaletti crudi”, le vignette “Lov” e i volumi “A come Ignoranza”. Un po’ per darmi “visibilità”, un po’ per trovare “compratori” e quindi “nuove fonti di guadagno”, ma soprattutto per mettere altre parole tra “virgolette”. (“.”)

Però c’è un problema: i soldi.

Per quanto molti amici mi dicano“sei famoso” (ahahah) per ora l’ammontare delle mie entrate è tale che fare la piccola fiammiferaia sembra invitante.

Diciamolo, gli amici dicono così per via del gruppo di facebook che è diventato abbastanza grande, dimentichi che è roba che costa un click: ci sono pagine, come quella de“lo stracchino volante” che hanno dieci volte i miei fan, quindi gli amici si sbagliano di grosso, a meno che il loro intento fosse semplicemente prendermi per il culo, in tal caso mi sto rendendo ridicolo con queste spiegazione, grazie tanto “amici”.

Ho altri fumetti che vorrei fare, altri progetti, che vanno da nuove serie di strip, a roba più elaborata, come animazioni, ma come dicevo, i soldi sembrano importanti, e sono tre anni che vivo solo e devo pensare a loro, non c’è condizione per prendersi il tempo richiesto dai miei molti “lavori”, figuriamoci altri progetti fatti per divertirsi ma anche loro senza la prospettiva di un rientro in monete sonanti o merce utile al baratto.

Nell’ultimo anno avevo provato a fare delle mie vignette/fumetti principali un’attività, conscio che fosse comunque gavetta e di dover stringere la cinghia, ma poiché la gente si ostina a non colpirmi per strada con mazzette di banconote da svariati euri, pare proprio impossibile continuare su questa strada: la cinghia è scivolata troppo in basso e sta stringendo la mia parte pensante.

Il “solo” portar avanti 4 serie insieme si è dimostra incompatibile: volevo preparare il volume cinque di “A come Ignoranza” per la prossima imminente fiera, non ci sono riuscito, ho dovuto ripiegare su qualcosa di diverso.

Quindi, annuncio che sarò presente al COMICON di Napoli dal 30 aprile al 2 maggio, e che per l’occasione ho preparato uno “speciale”:

In pratica, siamo riusciti a tenere basso il prezzo di questo volume di 32 pagine, e per soli 2 euri si potranno avere alcune storie che non pensavo di rifare nella serie regolare (come i vecchi fumetti sugli spot di Adriana della Tim, una storia di due pagine comparsa su una rivista contenitore, altra roba pubblicata in giro, il tutto completamente ridisegnato per l’occasione, ovviamente), più una prima raccolta delle pubblicità delle fiere, visto che mi era stato chiesto di inserirle da qualche parte prima o poi, si è pensato bene di farlo in questo volume.

Dico “prima raccolta”, perché le pubblicità sono una quarantina e qui ce ne sono state diciotto, quindi, mi riservo di preparare un altro volume “e mezzo” nel futuro, quando mi ritroverò diviso tra tremila strip (retribuite con “fiducia per un mondo migliore”), “A come Ignoranza” e i fiammiferi.

Per fortuna che non ho vita sociale e le donne mi usano solo per rivalutare i loro ragazzi, altrimenti farei ancora meno!

In altre news, domani giovedì 15 aprile dalle 19.30 alle 21.30 sarò a Bologna per QUESTO (link non di facebook).

Non che abbia capito che sia, forse una specie di intervista organizzata da uno dei fratelli Mattioli, boh, so così poco anche di loro da sospettare che in realtà siano una persona sola di cognome “ifratellimattioli”, visto che ho contatti con un solo individuo.

Quindi, per chi fosse a Bologna e nutrisse interesse nel punzecchiarmi con un bastoncino sporco, pare vi sia l’ingresso libero a questa specie di “intervista”.

Per tutti gli altri, l’incontro sarà trasmesso in streaming QUI, quindi potrete punzecchiare lo schermo, in emetterò qualche “ohi, ahi, basta!” ogni tanto, giusto per darvi soddisfazione.

Precisazione: il mio forte accento bergamasco sarà dovuto ad un filtro applicato al microfono, lo faccio per sembrar caratteristico e quindi più simpatico, come quando parla Yoda o Itle (non ho capito, ma forse il video rimarrà consultabile quindi potrete sfottermi con calma).

In una “non più tanto news”, aggiungo che all’ultima fiera a cui ho partecipato, ovvero la Fullcomics di Sarzana i primi di Marzo, ho vinto una targhetta come “miglior storia umoristica” (sì, proprio io, come persona ho vinto il premio).

Ero restio a render nota la cosa perché non credo molto nei premi, infatti credo me l’abbiano dato principalmente perché volevano schiaffeggiarmi con qualcosa di più solido di una mazzetta di banconote, ma poiché questo crea un precedente che spero faccia scuola, li ringrazio sentitamente.

Al ritorno dal Comicon di Napoli, quindi i primi di maggio, cercherò di organizzare una qualche presentazione a Roma, dove distribuire il volume quarto e mezzo, che in quanto volumetto “economico”, pinzato, in bicromia, non renderemo disponibile che nelle fiere e negli incontri, quindi inutile cercarlo forsennatamente in libreria cari amici!

Come? Mi state prendendo per il culo di nuovo, vero?

Maledetti “amici” (o meglio ancora, “voci nella mia testa”)

Eventuali date e luoghi li segnalerò più avanti, intanto qualcuno mi dia una zolletta di zucchero, che stavolta ho avvisato con un anticipo di più di due settimane e non è da me.

Ci sarebbero altre info, ma penso di aver ecceduto con le virgolette e come già detto non ho soldi da buttare, non posso permettermene altre.

Non riuscendo a concepire un testo senza virgolettati ogni due secondi, per ora chiudo qui.

Tanti saluti amici!

ARGH, quell’amici andava tra virgolette! E pure questo! Sono sgrammaticato per povertà